Se in Thailandia ci sei già stato, o se hai in programma di spostarti da Bangkok verso Chiang Mai, Phuket o le isole del sud, prima o poi passerai da Don Mueang. È l’aeroporto delle compagnie aeree low cost, quello dei biglietti da 30€ e dei voli alle sei del mattino, ed è anche uno degli scali più antichi del mondo ancora in attività: il primo aereo vi atterrò nel 1914.
L’aeroporto di Bangkok Don Mueang è molto più piccolo di Suvarnabhumi, il che è una buona notizia: si attraversa in fretta, non ci si perde e i tempi tra atterraggio e uscita sono spesso brevissimi. Ha però le sue trappole, dalla confusione tra i due terminal alla stazione ferroviaria che non è dentro l’aeroporto.
L’aeroporto internazionale di Bangkok Don Mueang (codice IATA: DMK, ICAO: VTBD) si trova circa 25 km a nord del centro della capitale ed è il secondo scalo di Bangkok, dedicato quasi interamente alle compagnie low cost e ai voli nazionali. Ha due terminal affiancati – il Terminal 1 per i voli internazionali e il Terminal 2 per quelli interni – collegati da un passaggio coperto di 450 metri, e per arrivare in città il mezzo più veloce è il treno SRT Red Line, che parte da una stazione raggiungibile a piedi dallo scalo.
Questa guida ti spiega come muoverti, quanto costa ogni mezzo per il centro di Bangkok, cosa trovi dentro il terminal e come gestire una coincidenza o una notte di scalo.
Dove si trova l’aeroporto di Bangkok Don Mueang
L’aeroporto di Don Mueang sorge lungo Vibhavadi Rangsit Road, nel distretto di Don Mueang, all’estremità settentrionale di Bangkok. A differenza di Suvarnabhumi, che si trova amministrativamente in un’altra provincia, Don Mueang è a tutti gli effetti dentro i confini della capitale, a poco più di 25 km dal Monumento della Democrazia e dal centro storico.

Il nome si pronuncia all’incirca don muang e significa “collina della città”. La proprietà dei terreni è tuttora della Royal Thai Air Force, l’aeronautica militare thailandese, che condivide le piste con il traffico civile gestito da Airports of Thailand: è per questo che, atterrando, vedrai hangar militari e aerei da caccia parcheggiati a poca distanza dal terminal.
Quanto dista dal centro e quanto ci vuole
La distanza è simile a quella di Suvarnabhumi, ma la direzione è opposta: Don Mueang è situato a nord di Bangkok, Suvarnabhumi a est. I tempi indicativi:
- Treno SRT Red Line: 20-25 minuti fino a Krung Thep Aphiwat, più il tempo dei cambi
- Taxi o Grab fuori dalle ore di punta: 30-45 minuti verso il centro
- Taxi nelle ore di punta (7:00-9:30 e 16:00-20:00): anche 75-90 minuti
- Autobus A1-A4: da 30 a 90 minuti a seconda della linea e del traffico
Due sono le strade che servono l’aeroporto: la Don Mueang Tollway, l’autostrada sopraelevata a pedaggio che evita gran parte degli ingorghi, e la Vibhavadi Rangsit Road, gratuita ma spesso congestionata. Se prendi un taxi, accettare il pedaggio è quasi sempre una buona idea.
I due aeroporti di Bangkok distano circa 47 km l’uno dall’altro e attraversare la città può richiedere anche due ore. Sul biglietto cerca il codice a tre lettere: DMK è Don Mueang, BKK è Suvarnabhumi.
Arrivi e partenze in tempo reale dall’aeroporto di Don Mueang (DMK)
Qui sotto trovi il tabellone aggiornato in tempo reale con tutti i voli in partenza e in arrivo a Don Mueang: numero del volo, compagnia, destinazione o provenienza, orario previsto e stato del volo.
Terminal dell’aeroporto Don Mueang
Don Mueang ha due terminal passeggeri affiancati, molto più piccoli di quello di Suvarnabhumi.
Il Terminal 1 gestisce l’intero traffico internazionale, in arrivo e in partenza. È qui che trovi il controllo passaporti, la dogana e i banchi delle compagnie che volano verso Malesia, Singapore, Vietnam, Cambogia, Cina, Taiwan, India, Giappone e Australia. Il check-in dei voli internazionali si trova al terzo piano, con i controlli di sicurezza e l’immigrazione subito dietro; gli arrivi escono al primo piano, all’altezza delle porte 5 e 6.
Il Terminal 2 è dedicato esclusivamente ai voli interni thailandesi: Chiang Mai, Chiang Rai, Phuket, Krabi, Surat Thani, Udon Thani, Hat Yai e tutte le altre destinazioni servite da Thai AirAsia, Thai Lion Air e Nok Air. Non essendoci controlli di frontiera, la procedura è rapidissima: scendi dall’aereo, ritiri il bagaglio e sei fuori. Le porte di uscita del Terminal 2 sono numerate dall’11 al 14.
La mappa ufficiale interattiva è consultabile sul sito ufficiale di Airports of Thailand, utile se cerchi un negozio o un gate specifico.
Passare dal Terminal 1 al Terminal 2
I due edifici distano circa 450 metri e sono collegati da un passaggio interno coperto e climatizzato al secondo piano, percorribile a piedi in 5-10 minuti; esiste anche un corridoio di collegamento al primo piano, dove si trovano diversi servizi. Non serve uscire all’aperto né prendere mezzi.
Se hai una coincidenza tra un volo internazionale e uno nazionale, o viceversa, calcola bene i tempi. Le compagnie low cost quasi mai trasferiscono i bagagli da un volo all’altro: dovrai ritirare la valigia, uscire, camminare fino all’altro terminal e rifare il check-in da capo. Un’ora e mezza è il minimo ragionevole per la tratta internazionale-nazionale, due ore nel senso opposto, perché le code al check-in internazionale del Terminal 1 sono più lente.
Immigrazione, bagagli e primi passi
Se atterri con un volo internazionale segui le indicazioni Immigration fino al controllo passaporti del Terminal 1, poi scendi al ritiro bagagli e attraversi la dogana.
Se atterri con un volo nazionale non c’è alcun controllo documenti: dal gate vai direttamente al nastro bagagli del Terminal 2 e sei fuori in una decina di minuti.
La Thailand Digital Arrival Card (TDAC)
Anche a Don Mueang, come in tutti i valichi thailandesi, dal 1° maggio 2025 il vecchio modulo cartaceo TM6 è stato sostituito dalla Thailand Digital Arrival Card: una registrazione online gratuita da completare entro le 72 ore precedenti l’arrivo, che genera un QR code da mostrare al controllo passaporti. Serve solo per gli ingressi internazionali, non per i voli interni. Trovi la procedura completa nella guida alla Thailand Digital Arrival Card.
Come arrivare in centro a Bangkok da Don Mueang
A differenza di Suvarnabhumi, che ha una ferrovia dedicata dentro l’aeroporto, Don Mueang si appoggia ad un treno con stazione poco fuori dal terminal. La scelta migliore dipende molto da dove alloggi e da quanto bagaglio hai.
| Mezzo | Tempo | Costo indicativo | Ideale se |
|---|---|---|---|
| Treno SRT Red Line | 20-25 min + cambi | 33-42 baht | Viaggi leggero e prosegui con la MRT |
| Bus A1 | 30-60 min | 30 baht | Vai verso Mo Chit, Chatuchak o i bus per le province |
| Bus A2 | 40-70 min | 30 baht | Alloggi vicino a Victory Monument |
| Bus A3 | 60-90 min | 50 baht | Vai a Pratunam, Ratchaprasong o Lumpini |
| Bus A4 | 60-90 min | 50 baht | Alloggi a Khao San Road o nella città vecchia |
| Taxi con tassametro | 30-90 min | 350-500 baht totali | Hai valigie, sei in gruppo o arrivi di notte |
| Grab / Bolt | 30-90 min | 350-600 baht | Vuoi il prezzo bloccato in anticipo |
Il treno SRT Red Line
La SRT Red Line, o più precisamente la Dark Red Line, è la ferrovia urbana sopraelevata inaugurata nell’agosto 2021 che collega la periferia nord alla nuova stazione centrale di Bangkok. È l’unico mezzo che ignora completamente il traffico e per questo, nelle ore di punta, è imbattibile.
La stazione si chiama Don Mueang (RN08) e non è dentro l’aeroporto: si trova dall’altra parte di Vibhavadi Rangsit Road. Per raggiungerla, dal terminal cammina fino all’estremità del Terminal 2 e segui i cartelli “SRT Red Line”: un passaggio pedonale coperto al secondo piano scavalca la strada e ti porta direttamente in stazione.
Sono 5-10 minuti a passo normale, che diventano tranquillamente 15 se trascini due valigie grandi. Nel senso inverso, arrivando in aeroporto, esci dalla stazione dall’uscita 6.
I treni circolano indicativamente dalle 05:00 a mezzanotte, con partenze ogni 15-30 minuti a seconda della fascia oraria. Le tariffe della linea vanno da 12 a 42 baht: da Don Mueang alla stazione centrale di Krung Thep Aphiwat (l’ex Bang Sue Grand Station) si spendono circa 33 baht per un viaggio di poco più di venti minuti.
I cambi con metropolitana e Skytrain
La Red Line non arriva nel cuore turistico di Bangkok: serve quasi sempre un cambio. I tre interscambi utili sono:
- Krung Thep Aphiwat, capolinea della linea, collegato alla MRT Linea Blu: da qui raggiungi Chatuchak, Silom, Sukhumvit, Chinatown e Hua Lamphong
- Bang Son, collegato alla MRT Linea Viola, utile se vai verso Nonthaburi
- Lak Si, collegato alla MRT Linea Rosa, comodo per la zona di Impact Muang Thong Thani
Ogni sistema ha biglietti separati: non esiste un titolo unico e dovrai fare un nuovo acquisto al cambio. Per raggiungere le stazioni del BTS Skytrain serve un ulteriore trasbordo dalla MRT, quindi se il tuo hotel è su Sukhumvit valuta bene se il risparmio vale i due cambi con i bagagli.
Gli autobus A1, A2, A3 e A4
Le quattro linee A gestite dall’azienda dei trasporti di Bangkok sono il modo più economico per arrivare in città e partono circa ogni mezz’ora. Il vantaggio rispetto al treno è che non richiedono cambi e hanno spazio per i bagagli; lo svantaggio, prevedibile, è che restano imbottigliate nel traffico come tutti gli altri veicoli.
- A1 – Don Mueang → BTS Chatuchak (Mo Chit) → terminal bus Mo Chit 2. Attiva dalle 06:50 a mezzanotte, 30 baht
- A2 – Don Mueang → BTS Chatuchak → Victory Monument. Attiva dalle 05:00 alle 22:00, 30 baht
- A3 – Don Mueang → Pratunam → Ratchaprasong → Lumpini Park. Attiva dalle 07:00 alle 23:00, 50 baht
- A4 – Don Mueang → Monumento della Democrazia → Khao San Road → Sanam Luang. Attiva dalle 07:00 alle 22:40, 50 baht
Le fermate si trovano al primo piano del Terminal 1, alla Porta 6, e al primo piano del Terminal 2, alla Porta 12. Il biglietto si paga a bordo al bigliettaio: tieni pronte banconote di piccolo taglio.
Taxi da Don Mueang
I taxi con tassametro sono disponibili 24 ore su 24 al primo piano di entrambi i terminal, seguendo i cartelli “Public Taxi”. Il meccanismo è lo stesso di Suvarnabhumi: prendi un biglietto dalla macchinetta della coda, aspetti che compaia il tuo numero e ti presenti alla corsia indicata sul tagliando, dove trovi la vettura assegnata.
Il totale che pagherai si compone di tre voci:
- Tassametro, che parte da 35-40 baht
- Supplemento aeroportuale di 50 baht, previsto dalla normativa e da consegnare direttamente all’autista
- Pedaggi della Don Mueang Tollway e delle tangenziali, che paga il passeggero in contanti durante il tragitto
Per il centro di Bangkok il conto finale si aggira in genere tra i 350 e i 500 baht, con punte superiori nelle ore di punta perché il tassametro conta anche il tempo fermo nel traffico.
Grab, Bolt e transfer privati
Grab è pienamente operativo a Don Mueang e ha un’area di attesa dedicata al primo piano del Terminal 2, nella zona della Porta 14; anche Bolt opera allo scalo, spesso con tariffe un po’ più basse. Il vantaggio è il prezzo bloccato nell’app, senza trattative su pedaggi e supplementi, e nessun problema di lingua con l’indirizzo. Nelle ore di punta e sotto la pioggia, però, il surge pricing può portare il costo sopra quello di un taxi normale.
I banchi delle società di noleggio auto si trovano al primo piano, mentre le limousine e i transfer privati si prenotano allo sportello nella zona arrivi o, meglio, online prima di partire.
Arrivare in centro di notte
Don Mueang è un aeroporto aperto 24 ore su 24 e in cui atterrano molti voli notturni, ma dopo mezzanotte treno e autobus si fermano: restano solo taxi e Grab. La buona notizia è che di notte le strade sono libere e il centro si raggiunge in mezz’ora scarsa. La coda dei taxi è attiva sempre; con Grab, tra l’una e le quattro del mattino, può volerci qualche minuto in più per trovare un autista.
Da Don Mueang a Suvarnabhumi: la navetta gratuita
Se hai una coincidenza tra i due aeroporti di Bangkok esiste un servizio navetta gratuito gestito da Airports of Thailand. Secondo le indicazioni ufficiali parte dal Terminal 1 (internazionale), primo piano, Porta 6, opera dalle 05:00 a mezzanotte con partenze ogni 30 minuti circa ed è riservato ai passeggeri in possesso di un biglietto aereo per la tratta successiva, da mostrare insieme al passaporto. Il viaggio dura tra un’ora e un’ora e mezza a seconda del traffico.
La fermata però una delle informazioni che cambiano più spesso: se non trovi la fermata, segui i cartelli Airport Shuttle Bus o chiedi al banco informazioni prima di incamminarti. Tutte le alternative a pagamento e i tempi reali li trovi nella guida dedicata alla navetta tra gli aeroporti di Bangkok.
Da Don Mueang al resto della Thailandia
Don Mueang è ben posizionato anche per chi non ha intenzione di fermarsi a Bangkok. La stazione ferroviaria che serve l’aeroporto non è solo un capolinea urbano: sui binari passano anche i treni a lunga percorrenza della State Railway of Thailand diretti verso il nord e il nordest del Paese. Se stai andando ad Ayutthaya, Lopburi, Phitsanulok o Chiang Mai puoi salire direttamente qui, senza tornare in centro.
Il bus A1 ti porta invece al terminal di Mo Chit 2, il grande capolinea dei pullman per tutte le province settentrionali e nordorientali, dai bus notturni per Chiang Mai a quelli per l’Isaan.
Se il tuo volo atterra a Don Mueang la mattina e la tappa successiva del viaggio è Ayutthaya, non ha alcun senso passare per il centro: dalla stazione ferroviaria dell’aeroporto i treni per l’antica capitale impiegano circa un’ora e costano pochi baht. È uno dei pochi casi in cui atterrare a Don Mueang invece che a Suvarnabhumi ti fa risparmiare mezza giornata.
Dormire a Don Mueang o nei dintorni
È uno degli aeroporti in cui capita più spesso di passare la notte: molti voli low cost partono all’alba e molti altri atterrano a mezzanotte passata. Il terminal resta aperto e climatizzato 24 ore su 24, ma dormire sulle sedie è scomodo e le luci non si spengono mai.
Riposare dentro l’aeroporto
Al quarto piano del Terminal 2 si trovano le Sleep Box, piccole camere private prenotabili a ore, dotate di letto, aria condizionata, Wi-Fi e bagno privato.
È la soluzione più semplice per chi ha una sosta di poche ore e non vuole uscire dallo scalo. In alternativa, alcune lounge restano aperte a lungo e offrono poltrone reclinabili e docce a una frazione del prezzo di una camera.
Gli hotel raggiungibili a piedi o con navetta
L’Amari Don Muang Airport Bangkok è l’unico albergo collegato direttamente al terminal da un passaggio pedonale sopraelevato e coperto: si raggiunge in circa cinque minuti a piedi con le valigie, offre camere a uso diurno e resta la scelta più comoda se hai un volo molto presto o viaggi con bambini.
Tutt’intorno all’aeroporto, soprattutto nelle vie che si aprono dietro la stazione ferroviaria, esistono decine di guesthouse, ostelli e hotel economici a pochi minuti di navetta o di camminata, con prezzi notevolmente più bassi di quelli del centro città. Prima di prenotare verifica sempre gli orari effettivi del servizio navetta, perché molte strutture lo sospendono nelle ore notturne o richiedono di prenotarlo in anticipo.
Se il tuo volo parte prima delle otto del mattino, dormire nella zona di Don Mueang è quasi sempre la scelta giusta: eviti di attraversare Bangkok all’alba, risparmi il costo del taxi e guadagni un’ora di sonno. Se invece il volo parte a metà giornata e hai una serata libera davanti, tanto vale restare in centro e raggiungere l’aeroporto la mattina con il treno, che non risente del traffico.
Breve storia dell’aeroporto di Don Mueang
I primi velivoli atterrarono sul campo di Don Mueang l’8 marzo 1914 e lo scalo venne inaugurato ufficialmente come base della Royal Thai Air Force il 27 marzo dello stesso anno: era il secondo aerodromo del Siam, dopo quello ricavato all’interno dell’ippodromo di Sa Pathum.
L’aviazione thailandese era nata pochi anni prima, quando tre ufficiali dell’esercito furono inviati in Francia a imparare a pilotare e tornarono con otto velivoli, Breguet e Nieuport, che costituirono il primo nucleo dell’aeronautica militare del Paese.
Il traffico commerciale cominciò nel 1924, e il primo volo di linea ad atterrare qui fu un aereo della KLM: è questo che rende Don Mueang uno degli aeroporti civili più antichi del mondo ancora in funzione e il più antico dell’Asia.
Per oltre ottant’anni Don Mueang è stato semplicemente “l’aeroporto di Bangkok”, hub principale di Thai Airways e porta d’ingresso del turismo thailandese. Al culmine della sua attività, intorno al 2005, movimentava circa 38 milioni di passeggeri l’anno con una ottantina di compagnie aeree, che ne facevano uno degli scali più trafficati d’Asia.
Tutto cambiò il 28 settembre 2006, con l’apertura del nuovo scalo di Suvarnabhumi: Don Mueang venne chiuso al traffico di linea e ridotto a base per manutenzione, addestramento e voli privati.
Ma la congestione del nuovo aeroporto si fece sentire quasi subito e già il 24 marzo 2007 alcuni voli nazionali tornarono qui.
La svolta definitiva arrivò il 1° ottobre 2012, quando il governo riportò Don Mueang al rango di secondo aeroporto internazionale della capitale, assegnandogli il ruolo che ricopre ancora oggi: quello di hub delle compagnie low cost.